Lo Stemma

Secondo la tradizione araldica della Chiesa Cattolica, lo stemma di un Arcivescovo Metropolita si compone di: uno scudo; una croce doppia arcivescovile; un cappello prelatizio (galero) con cordoni a venti fiocchi pendenti, dieci per ciascun lato, di colore verde; un pallio bianco con crocette nere (segno della dignità di Arcivescovo Metropolita), posto in fondo allo scudo; un cartiglio inferiore in cui è riportato il motto. S.E. Mons. Bertolone come motto ha mantenuto quello scelto in occasione della sua nomina a vescovo di Cassano all’Jonio: “Humiliter in lumine vultus tui” (Sal 88,16). Il volto è quello di Gesù e l’avverbio “humiliter” vuole significare che, senza la luce di Cristo, tutti saremmo nelle tenebre. Lo stemma unisce diversi elementi simbolici è si compone di due partiti. In quello di destra (sinistra per chi guarda) appaiono i simboli caratterizzanti l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace: tre gocce ricordano l’episodio della manna che trasudò dalle reliquie di S. Vitaliano, Patrono di Catanzaro. I rami di palma rimandano al martirio di S. Agazio, Patrono di Squillace. Il fondo color oro richiama la virtù della Fede. Nel partito di sinistra (destra per chi guarda) sono riprodotti alcuni simboli che rimandano a tratti riguardanti la persona di Mons. Bertolone. Il monogramma PM è simbolo di Cristo e di Maria: lettera greca P (rho), simbolo di Cristo, rappresentata in forma di croce, come nel logo della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, sovrasta la M di Maria. Le tre stelle simboleggiamo le virtù teologali della Fede, della Speranza e della Carità. Le onde ricordano il mare di Agrigento, luogo di nascita di P. Bertolone, e il mar Jonio che bagna l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Il loro colore argento, simbolo di trasparenza, rimanda alla Verità e alla Giustizia che devono sostenere lo zelo pastorale del Vescovo. La colomba, simbolo dello Spirito Santo, stringe un ramoscello di mandorlo fiorito, simbolo della vigilanza, di Cristo primo vigilante e primo risvegliante, di ogni credente che deve essere nella società dormiente, segno di risveglio a vita nuova. Il colore azzurro dello sfondo simboleggia il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio.